Spot animato - durata: 1' 30'' (90 secondi)
Il concept di questo spot animato lo potremmo definire di una semplicità quasi disarmante. Dice: sappiamo che può succedere, sappiamo come succede, sappiamo quanto tutto all’improvviso possa diventare pesante, doloroso e insopportabile. Un buio così fitto da provocarti paura, angoscia e solitudine, da farti perfino desiderare di morire.
Credendola l’unica via di salvezza: l’unico gesto possibile per non soffrire più.
Come te, sappiamo che un attimo prima non vorresti farlo, che ne hai paura, e che avresti bisogno della cosa più semplice e scontata di questo mondo: una mano che ti aiuti. Senza chiederti nulla in cambio.
L’altro messaggio importante era la nascita di un sito (www.prevenireilsuicidio.it), qualcosa che un domani possa diventare anche una Help line.
Realizzato con la tecnica più antica del mondo, quella che fu alla base del primo cartone animato fatto dall’uomo: il disegno fotogramma dopo fotogramma, diluita in olio di gomito, in tempi roboanti di effetti speciali può sembrare una scelta azzardata come quella di arrivare in calesse a un raduno della Formula Uno.
Ma qui, in quest’occasione, occorreva lavorare con intenti diversi.
Se proprio dovessimo scomodare grandi parole, tireremmo in ballo una cosa che si chiama: “Espressionismo”.
Il linguaggio espressionista si basa sull'uso di colori violenti e innaturali (il nero del tunnel nel quale si trova prigioniero Palmiro, il mare rosso sangue, l’erba velenosa verde marcio che nasce dalla parola: dolore mentale), le linee dure e spezzate (i graffi, le pennellate, il segno spontaneo e, all’apparenza, casuale). L’assenza di prospettiva canonica: la scala che compare e poi si deforma in quella che si chiama una “Prospettiva esagerata”.
Gli spazi immaginari (ancora il tunnel), l'astrazione lirica e fantastica dalla realtà (ancora la scalinata, il mare rosso e lo schizzo che bagna Palmiro), i fantasmi (quei piccoli ragni volanti), gli esseri indefiniti che scorrazzano nell'animo buio e insondabile di chi si sente solo e prova grande paura.
Lo spot è stato realizzato sotto la piacevole e illuminante supervisione del prof. Maurizio Pompili e del suo staff, in particolare: Diletta Delbono ed Eleonora Piacentini, del Centro per lo Studio e per la Prevenzione dei Disturbi dell'Umore e del Suicidio, presso la U.O.C. di Psichiatria dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma, diretta dal prof. Roberto Tatarelli.
Cattedra di Psichiatria, II Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma. |